ITALIA CACCIA ALL'IMPRESA
"SERVE LA SUPER PARTITA"
Contro la Francia di Parker, miglior realizzatore in Lituania con 28 punti di media, serve un successo per restare in corsa per la qualificazione alla seconda fase. Pianigiani: ''Dovremo fare un extra sforzo, l'importante è crescere''
SIAULIAI (Lituania) - Bisogna vincere sempre, anche se potrebbe non bastare per superare la prima fase. L'Italia del basket è con le spalle al muro. Il successo sulla Lettonia ha regalato agli azzurri il primo sorriso agli Europei e la speranza (minima per la verità) di poter lottare ancora per la qualificazione. Ma il passaggio del turno non dipende più solo da noi. Bisogna battere Francia (domani) e Israele (lunedì) e poi confidare in una serie di risultati a favore. Le combinazioni sono diverse: servono due successi della Germania (contro Serbia e Lettonia) e la sconfitta della Francia contro la Serbia, oppure due ko della Germania e la vittoria dei transalpini sulla Serbia. In caso di arrivo a pari punti con Francia e Germania, invece, farà fede la differenza canestri (Francia +11, Germania +3, Italia -14) e in quel caso l'Italia dovrà aver battuto la Francia almeno di 13 punti. PIANIGIANI: ''SERVE PROVA SUPER'' - Simone Pianigiani non si nasconde. Contro la Francia di Tony Parker, miglior realizzatore del torneo dopo tre giornate con 28 punti e 7 assist di media a partita (e percentuali mostruose: 60% da due, 55% da tre e 84% ai liberi), servirà ''un'extra-partita per avere speranza''. Il play dei San Antonio Spurs è il pericolo numero uno di una squadra fisicamente devastante, che può contare su altri quattro giocatori Nba (oltre a Batum, Diaw, Seraphin e Noah): ''Non riusciremo a limitare tutto il loro potenziale - spiega Pianigiani - Dovremo fare un extra-sforzo perché abbiano una serata normale e perché il loro attacco non ci ammazzi in contropiede. Non possiamo concedere loro campo aperto, altrimenti rischiamo di essere spazzati via. Quello che dobbiamo fare è giocare in attacco e mettergli un tarlo riuscendo a segnare con un po' di continuità dall'altra parte del campo".La continuità è uno degli aspetti sul quale il ct insiste. Senza non si va da nessuna parte, ma ci manca esperienza a questi livelli e finora l'Italia ha vissuto di troppi alti e bassi, impennate d'orgoglio (non di vero gioco, sia chiaro) ma anche clamorosi picchi di vuoto, tecnico e mentale: ''Oggi dobbiamo pensare a fare ancora un passo avanti, pur in un percorso di grande fatica, con un girone così duro e un avversario di primissimo livello. Per questa squadra significa mostrare di avere la capacità di reggere questi ritmi come atteggiamento, di non scomporsi anche quando si andrà sotto e rimanere attaccati alla partita".''SENSAZIONI POSITIVE'' - Si aggrappa anche a Danilo Gallinari, l'Italia. Finora l'impatto sull'Europeo dell'ala dei Denver Nuggets non è stato quello che si ci aspettava, anche a causa del problema alla caviglia accusato all'esordio contro la Serbia. 13 punti e 7 rimbalzi di media, il 33% al tiro. "Le sensazioni - dice l'ex Milano - sono più che positive perché abbiamo insistito dall'inizio sul discorso dell'atteggiamento: cercare di emozionare ed emozionarsi, e questo entusiasmo è la prima cosa che penso tutti abbiano visto. Qualificarci sarebbe meglio ma, come ci dice sempre il coach, l'idea è quella di proseguire sul discorso iniziato lo scorso anno. C'è un percorso che è iniziato e noi dobbiamo vincere queste due partite finendo con un'idea positiva. Vincere sarebbe importante come risultato in sè, ma anche e soprattutto per questo percorso che stiamo facendo e quindi per il futuro"
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