Che Weekend incredibile quello appena trascorso. Una bell'immersione nel Basket con personaggi di fama internazionale ma senza i "VIP" di cartone! Abbiamo respirato aria CSI e siamo fortunati per aver incontrato non solo delle "leggede viventi" dello sport, ma anche delle belle persone! Un elogio particolare all'organizzazione: perfettta.
Si è conclusa in mattinata la prima Convention Nazionale per gli allenatori organizzata dal Centro Sportivo Italiano a Bologna tra l’Hotel Holiday Inn e i campi di Villa Pallavicini e la palestra del Cierrebi in via Marzabotto.
Erano in 121 gli allenatori che hanno aderito all’iniziativa (56 di calcio, 21 di pallacanestro e 44 di pallavolo), provenienti da tredici diverse regioni, comprese le lontane Basilicata e Sardegna per 35 comitati provinciali rappresentati.
La due giorni formativa si è aperta ieri con una mattinata dedicata ai saluti e alle prime relazioni: Ad aprire è stato Mons. Antonio Allori, Vicario Episcopale alla Carità della Diocesi di Bologna, quindi l’intervento del Presidente del CONI di Bologna, Renato Rizzoli che ha ribadito l’importanza dello sport e della figura dell’allenatore come educatore. Quindi l’intervento di Stefano Gamberini in rappresentanza della Consulta Diocesana per lo sport e del padrone di casa, il presidente del CSI bolognese Andrea De David.
Contemporaneamente al Cierrebi sono iniziate anche le lezioni di basket e pallavolo. E’ salito in cattedra coach Dan Peterson: “Non sono certo venuto qui per parlare della 1-3-1 - ha detto - sono convinto che le parole che ho ascoltato questa mattina da parte di Montali e di don Alessio siano quelle più giuste da far passare ad un allenatore del CSI. Se posso dirlo, il metodo del CSI é anche il mio. Detesto tutti quegli allenatori che urlano e sgridano i ragazzi perché sono convinto che il vero compito educativo sia quello di far aumentare nei ragazzi l’autostima ed é pure il sistema giusto per fare squadra”. Quindi citando le sue esperienze sulle panchine delle italiane, della Nazionale cilena, un passaggio sul monumento Meneghin e alla lavagna come si attacca una zona 3-2. Chiudendo con un dogmatico “I blocchi si fanno anche contro la zona” e “L’allenatore deve allenare 7 giorni su 7, anche la domenica in partita”.