sabato 5 gennaio h. 19 Festa/Lotteria - Oratorio Don Orione S. Severino Marche

lunedì 28 giugno 2010

14 Scudetti in palio a Pesaro
Nel clou del Mondiale di calcio sudafricano, dal 7 all’11 luglio, sarà il momento della verità anche per le 92 pretendenti ai 14 titoli nazionali arancio blu dei top junio e degli open. Sui campi marchigiani saranno 4 giorni di sfide intensissime. Si giocheranno per la categoria top junior le finali dei campionati di calcio a 5 maschile, pallacanestro maschile e pallavolo maschile e femminile; e contemporaneamente per i titoli open quelle del calcio a 11 maschile e del calcio a 5, calcio a 7 e pallacanestro ambosessi. La pallavolo adulta assegnerà tre titoli: oltre al maschile e al femminile, c’è anche il misto (fonte http://www.csi-net.it/)

venerdì 18 giugno 2010

Nba, Los Angeles in festa.
Lakers Signori dell’Anello di Alfredo Alberico
( fonte http://sport.sky.it )

Allo Staples Center, sotto nei primi tre quarti contro i Celtics, i Lakers vincono per il secondo anno consecutivo il titolo, l’11° per coach Jackson. Serie chiusa con l'83 a 79 di Gara 7. Artest e Odom fanno la differenza, l’Mvp è ancora Bryant. Quella tra Los Angeles Lakers e Boston Celtics non è mai una partita come le altre, figuriamoci poi quando in ballo c’è il titolo Nba. E non è stata una partita qualunque nemmeno quella giocata nella notte italiana, settima di una serie mozzafiato che ha consegnato l'anello ai californiani per il secondo anno consecutivo. È finita 83-79 allo Staples Center di Los Angeles, dove la dodicesima finale tra le due franchigie ha nuovamente messo a confronto due modi di interpretare e vivere la pallacanestro: l'attacco contro la difesa e, come si sentiva dire un tempo, i ricchi contro i poveri. Dopo il successo dei Celtics nel 2008 (4-2), riecco il faccia a faccia tra Kobe Bryant, l'alieno dei Lakers con una media di 27,2 punti a partita nella stagione regolare, e Paul Pierce, capitan Boston; ma questa è stata anche la sfida tra i coach che non passano mai di moda: il navigato Phil Jackson, una specie di Fabio Capello della palla a spicchi, e Doc Rivers, un titolo Nba e un riconoscimento come migliore allenatore nel 2000; infine la sfida delle ginocchia fragili: se Kevin Garnett ha da un pezzo smaltito il suo infortunio, l'infermeria di Boston deve ora prendersi cura del centro Kendrick Perkins, il cui ginocchio destro ha ceduto in Gara-6. Lo stesso che tormenta Andrew Bynum dei Lakers, sceso però regolarmente in campo. Primo tempo - Mai perdere un pallone. Ecco la prima regola da rispettare in una partita come questa. Ma i Lakers in avvio fanno una gran confusione e ne consegnano ben due agli ospiti. I Celtics però non ne approfittano. Ci pensa Fisher a rompere il ghiaccio e a sbloccare il risultato per Los Angeles con la prima tripla messa a referto. Si lotta e tanto sotto il canestro di Boston: Gasol (19 punti) fa la parte del leone e riesce ad incrementare il vantaggio dei gialloporpora. Vantaggio che dura fino a quando Rondo (14 punti) decide che è arrivato il momento di fare il fenomeno. Se a 1'20'' dalla prima sirena i Celtics sono a +7 il merito è soprattutto dei suoi assist. Con i Lakers che colpiscono qualche ferro di troppo, la squadra di Rivers mette in freezer il primo quarto sul 24-13. Si ricomincia con le guardie molto presenti nella fase difensiva e Artest (20 punti) versione bersagliere a suonare la carica per cercare di rimettere i californiani in carreggiata. Eppure non basta: oltre che con Rondo, i Lakers devono fare i conti con la buona vena di Wallace (11 punti), i punti pesanti di Pierce (18) e soprattutto con una pessima percentuale al tiro (27% in questa fase). E' un primo tempo da incubo per i padroni di casa, sotto 40 a 32 e con appena 2 rimbalzi in attacco contro i 15 degli avversari. L’altra partita - Il bello di Lakers-Celtics è che c'è sempre uno spettacolo nello spettacolo, quello sugli spalti: la pop star Christina Aguilera è concentratissima, a bordo campo Jack Nicholson schiva un Garnett volante (17 punti), lanciatosi nel disperato tentativo di recuperare un pallone. L'attore dimostra così che a 73 anni suonati i riflessi sono ancora quelli di un ragazzino. Secondo tempo – Dallo Staples Center una conferma: Rondo è tra gli dei del basket americano. Scatenato in avvio di terzo quarto, le sue giocate portano i Celtics sul +13. Massimo vantaggio costruito anche grazie alla difesa impeccabile di Ray Allen (13 punti), una specie di muro umano. Dall'altra parte, con Bryant decisamente in ombra (5/21 dal campo in questa fase), i Lakers sono tenuti a galla dalla caparbietà di Odom (7 punti) e da un straordinario Artest. È sufficiente per riaprire ed infiammare il match. Alla penultima sirena i Celtics sono ancora avanti, ma a 7'13'' dalla conclusione qualcosa s'inceppa nel meccanismo dei biancoverdi, raggiunti sul 61 pari. A 5'33' dal termine Bryant non sbaglia i due liberi del sorpasso, poi firma il +4. Per i suoi polpastrelli passa anche il +5, mentre la reazione dei Celtics affidata a Garnett (71-68 a -2’ 47’’) viene vanificata da Gasol, che in due circostanze porta i suoi a +6. Sagra dei tiri da tre allo scadere, con Wallace che rilancia i Celtics e Artest che esalta il pubblico di casa. Ancora 29'', un'infinità nel basket. Kobe non stecca dalla lunetta per l nuovo +5. Quando invece di secondi ne mancano 16, Rondo centra la tripla della speranza: 81-79. Pesantissimi i liberi di Vujacic (2 punti), ex Udine, che riporta la squadra di Jackson a +4 e di fatto consegna a Los Angeles il secondo anello consecutivo, sedicesimo della sua storia. Inizia la festa, doppia per Bryant, che apre la bacheca di casa anche quest'anno per far spazio al trofeo Mvp, quello per il miglior giocatore delle finali.

domenica 6 giugno 2010

Norcia. Bella domenica di sole per incorniciare le finali delle varie discipline sportive presenti alla fase interregionale. Sul parquet del Salicone si gioca il doppio confronto Abruzzo-Umbria.

La mattina si affrontano per il III° posto: Pallacanestro Corciano 71 Asd Bellante Basket 40

La gara inizia con mezz'ora di ritardo. La festa organizzata dal Comitato Csi Umbro la sera prima sembra aver fatto più vittime di quante se ne potevano immaginare sopratutto nelle file abruzzesi. Sono proprio gli atleti di Bellante ad arrivare in ritardo e notevolmente "segnati" dalla febbre del sabato sera. Nulla possono i lampi di genio di Artese e la grinta di Ulisse, la formazione ridotta di Corciano sembra avere almeno 2 marce in più e riesce ad assicurarsi senza tanti problemi il gradino più basso del podio. Probabilmente Castori, Cerruti & Co. sono andati a letto presto.

Il pomeriggio è tutto per la finalissima:

Amatori Basket Campli 48

UP Painters Marscian 67

Le due squadre vincitrici della classifica tecnica nei rispettivi campionati si sfidano per la prima volta. Il colpo d'occhio è notevole, ci troviamo davanti due diversi tipi di pallacanestro. Gli abruzzesi che negli ultimi tre anni di questa manifestazione interregionale ci hanno insegnato che la data che conta non è quella sulla carta d'identità ma quella nella testa e nella gambe, puntano sull'esperienza e sulle doti dei singoli, tra tutti Di Pancrazio autentico trascinatore della squadra in questa edizione. La formazione di Marsciano (forse la favorita dei pronostici) mette in campo un gruppo che punta molto sulla circolazione di palla e sulla velocità del contropiede.

Il I° quarto termina 11 pari, inizio punto a punto da subito forte equilibrio. Nel II° quarto gli erorri in attacco degli abbruzzesi favoriscono, l'allungo degli umbri che tentano la fuga. Conosciamo però, le partenze lente del "diesel" Campli , e si arriva alla solita rimonta fino al -5 del III° quarto. Coach Tenerelli fiuta il colpaccio e a 2 minuti e mezzo dal termine del quarto tenta la carta Carlo Malavolta. La classe e la creatività de "La Vecchia" non producono l'effetto atteso, gli avversari sembrano prevederne le mosse e sfruttano al meglio le palle perse portandosi a +11. Ultimo quarto, il pubblico numeroso e caloroso si aspetta l'ennesima rimonta abruzzese ma per il Campli si mette male mancano le soluzioni offensive e Di Pancrazio e un altro paio di giocatori questa volta non riescono a salvare la partita. I cestisti di Marsciano mantengono i nervi saldi anche quando il riultato sembra rassicurante, non si ditraggono. La partita è loro e anche la coppa più grande.
Applausi per entrambe le squadre che si qualificano alle finali nazionali!

sabato 5 giugno 2010

Norcia. Si ferma a sabato l'avventura per il Basket CSI marchigiano nella fase interregionale.
Purtroppo perdere la prima partita rende tutto più difficile. Lo sanno bene gli Amanti del Cesto e gli Evergreen che venerdì sera non riescono a lasicare il segno.
Gara1...
Pallacanestro Corciano 75
Amanti del Cesto 55
I ragazzi di Porto Recanti lasciano gara1 alla Pallacanestro Corciano, squadra con bel gruppo ma alla portata dei marchigini che non riescono a trovare nel trio Magnaterra-Michelini-Zippilli il gioco, i punti la marcia in più. Quella Marcia che gli umbri hanno in Castori vero e proprio "multifunzione" dalla media realizzativa temibile.
UP Painters Marsciano 74
Evergreen 50
I "verdi" di San Severino Marche si scontrano subito con quella che dai pronostici viene data come favorita ad aggiudicarsi il primo posto. Per chi ha visto la partita il risultato poteva essere diverso con il colpaccio meritato da Marchetti & Co. Peccato.
Gara 2...
Amanti del Cesto 59
Amatori Basket Campli 63
Sicuramnete la gara più emozionante da quando le Marche partecipano alla fase interregionale. Questa volta il trio Magnaterra-Michelini-Zippilli sembra funzionare contro Campli che si mette nelle mani dell'inarrestabile Di Pancrazio che caparbiamente tiene sempre vivo il risultato. Quando gli Amanti sembrano poter dirigere la partita due triple della guardia n°9 danno il via alla rimonta dei ragazzi di coach Tenerelli. Negli ultimi 2 minuti la palla si fa pesantissima e i marchigiani perdono per ben tre volte la "maniglia" commettendo errori che contano. Campli abituata a queste gare punto a punto (hanno vinto il loro campionato all'ultimo secondo) lo dimostra sul campo. Amanti battuti, ma esempio di sportività come sempre portatori di buon umore in campo e fuori.

Evergreen 41
ASD Bellante Basket 49
Oggi i "verdi" scendono in campo, ma sono pochi, sono solo 6 e anche se a pallacanestro si gioca in 5 contro 5, la panchina piena dell'ASD Bellante sembra dare non pochi pensieri alla squadra di Marchetti, rimasta orfana del suo coach/giocatore infortunatosi la sera precedente (non pensavamo fosse così grave da abbandonare la squadra al suo destino, faccio gli auguri per una pronta guarigione) e del suo centro titolare. I 6 leoni provano con tutta la loro buona volontà a raggiungere un'impresa eroica ma la creatività di Artese e la maggiore "freschezza" degli abruzzesi sembrano avere la meglio.
L'unico enorme rammarico mi viene guardando il tabellone, una partita persa di solo 8 punti, giocando con una formazione rimaneggiata, senza coach, che in molte frazioni della apartita NON ha difeso per non rischiare di commetterte troppi falli. consapevole che con i SE e con i MA... meglio che mi fermo qui.
Anche se sconfitti complimenti ai magnifici 6 di San Severino che hanno dato il cuore.

Brucialarete III° Posto - Torneo Montecosaro 2008