sabato 5 gennaio h. 19 Festa/Lotteria - Oratorio Don Orione S. Severino Marche

lunedì 5 settembre 2011

ITALBASKET, MATURITA' ANCORA LONTANA

Nulla da fare per la formazione italiana che dopo essere stata anche sopra grazie alle bombe degli "americani", non riesce a battere i transalpini. Troppo poche le frecce all'arco di coach Pianigiani, che deve basare il gioco esclusivamente sul trio Bargnani-Belinelli-Gallinari. Buone le prestaizoni di questo campionato europeo del play Hackett ma nel momento ossigeno nessuno in grado di prendere il suo posto. Panchina corta e di bassa qualità quella italiana e pensare che se avessimo avuto anche solo un buon "centro" titolare forse adesso staremmo a parlare di come si battono Parker & Co. Non ci resta che aspettare qualche anno, il tempo necessario per far si che le società della massima serie, smettnao di comprare solo stranieri già "pronti per l'uso" e riescano ad avere la paziena di "allevare" dei giovani cestisti futuro della nostra Nazionale.

domenica 4 settembre 2011

ITALIA CACCIA ALL'IMPRESA
"SERVE LA SUPER PARTITA"
Tratto da www.repubblica.it (articolo di Nicola Apicella)
Contro la Francia di Parker, miglior realizzatore in Lituania con 28 punti di media, serve un successo per restare in corsa per la qualificazione alla seconda fase. Pianigiani: ''Dovremo fare un extra sforzo, l'importante è crescere''
SIAULIAI (Lituania) - Bisogna vincere sempre, anche se potrebbe non bastare per superare la prima fase. L'Italia del basket è con le spalle al muro. Il successo sulla Lettonia ha regalato agli azzurri il primo sorriso agli Europei e la speranza (minima per la verità) di poter lottare ancora per la qualificazione. Ma il passaggio del turno non dipende più solo da noi. Bisogna battere Francia (domani) e Israele (lunedì) e poi confidare in una serie di risultati a favore. Le combinazioni sono diverse: servono due successi della Germania (contro Serbia e Lettonia) e la sconfitta della Francia contro la Serbia, oppure due ko della Germania e la vittoria dei transalpini sulla Serbia. In caso di arrivo a pari punti con Francia e Germania, invece, farà fede la differenza canestri (Francia +11, Germania +3, Italia -14) e in quel caso l'Italia dovrà aver battuto la Francia almeno di 13 punti. PIANIGIANI: ''SERVE PROVA SUPER'' - Simone Pianigiani non si nasconde. Contro la Francia di Tony Parker, miglior realizzatore del torneo dopo tre giornate con 28 punti e 7 assist di media a partita (e percentuali mostruose: 60% da due, 55% da tre e 84% ai liberi), servirà ''un'extra-partita per avere speranza''. Il play dei San Antonio Spurs è il pericolo numero uno di una squadra fisicamente devastante, che può contare su altri quattro giocatori Nba (oltre a Batum, Diaw, Seraphin e Noah): ''Non riusciremo a limitare tutto il loro potenziale - spiega Pianigiani - Dovremo fare un extra-sforzo perché abbiano una serata normale e perché il loro attacco non ci ammazzi in contropiede. Non possiamo concedere loro campo aperto, altrimenti rischiamo di essere spazzati via. Quello che dobbiamo fare è giocare in attacco e mettergli un tarlo riuscendo a segnare con un po' di continuità dall'altra parte del campo".La continuità è uno degli aspetti sul quale il ct insiste. Senza non si va da nessuna parte, ma ci manca esperienza a questi livelli e finora l'Italia ha vissuto di troppi alti e bassi, impennate d'orgoglio (non di vero gioco, sia chiaro) ma anche clamorosi picchi di vuoto, tecnico e mentale: ''Oggi dobbiamo pensare a fare ancora un passo avanti, pur in un percorso di grande fatica, con un girone così duro e un avversario di primissimo livello. Per questa squadra significa mostrare di avere la capacità di reggere questi ritmi come atteggiamento, di non scomporsi anche quando si andrà sotto e rimanere attaccati alla partita".''SENSAZIONI POSITIVE'' - Si aggrappa anche a Danilo Gallinari, l'Italia. Finora l'impatto sull'Europeo dell'ala dei Denver Nuggets non è stato quello che si ci aspettava, anche a causa del problema alla caviglia accusato all'esordio contro la Serbia. 13 punti e 7 rimbalzi di media, il 33% al tiro. "Le sensazioni - dice l'ex Milano - sono più che positive perché abbiamo insistito dall'inizio sul discorso dell'atteggiamento: cercare di emozionare ed emozionarsi, e questo entusiasmo è la prima cosa che penso tutti abbiano visto. Qualificarci sarebbe meglio ma, come ci dice sempre il coach, l'idea è quella di proseguire sul discorso iniziato lo scorso anno. C'è un percorso che è iniziato e noi dobbiamo vincere queste due partite finendo con un'idea positiva. Vincere sarebbe importante come risultato in sè, ma anche e soprattutto per questo percorso che stiamo facendo e quindi per il futuro"

Brucialarete III° Posto - Torneo Montecosaro 2008